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I territori del petrarchismo. Frontiere e sconfinamenti
a cura di Cristina Montagnani

2005, pp. 308, 19,00

 

II petrarchismo, soprattutto quello cinquecentesco, è il primo fenomeno letterario (o in senso lato comunicativo) cui si possa applicare la definizione di "globale"; e questo non solo perché attraversa le esperienze poetiche di tutta Europa, ma perché la sua applicazione non è circoscritta al terreno della lirica, e tende piuttosto a muoversi anche verso generi letterari lontani da quello di partenza.

Questo volume, appunto, vuole rendere conto di tale situazione: i "territori" allotrii rispetto a quello lirico sono soprattutto quelli del poema cavalleresco, da Boiardo a Tasso, e della produzione teatrale, da Poliziano a Torelli; in qualche modo alternativa all'esperienza più tradizionale è anche la pratica del cosiddetto antipetrarchismo, cui sono qui dedicati due contributi.

I risultati raggiunti sono importanti e innovativi: lungi dal limitarsi a individuare la "placcatura" petrarchesca del linguaggio poetico (cioè a dimostrare l'ovvio), i lavori qui raccolti mettono in luce l'effetto della lezione petrarchesca a livello strutturale, la sua interazione col modello dantesco la fruizione della modalità "grave" del petrarchismo insomma gli snodi fondamentali della più recente riflessione critica sul fenomeno.

 

 

Indice

Cristina Montagnani, Introduzione n  Tina Matarrese, La lirica e la formazione del linguaggio epico-cavalleresco n   Maria Cristina Cabani, Pulci fra Dante e Petrarca n  Marco Praloran, Petrarca in Ariosto: il principium constructionis n  Emilio Russo, "Però prepongo a tutti il Petrarca". Appunti sull'epica tassiana e il canone petrarchesco n  Antonia Tissoni Benvenuti, L'Amore in scena nel Quattrocento n  Roberto Gigliucci, "Al sommo d'ogni contentezza": petrarchismo e favola pastorale n  Marco Villoresi, Petrarca nella sacra rappresentazione fiorentina n  Alessandro Capata, Il petrarchismo degli anticlassicisti: il caso di Camillo Scroffa e del fidenziano n  Piermario Vescovo, "Col Petrarca in la manica". Petrarchismo e patologia nella commedia del Cinquecento n   Renzo Cremante, "Or non parl'io, né penso, altro che pianto": usi del Petrarca nella tragedia del Cinquecento n Maria Pia Mussini Sacchi, Cleopatra altera Laura. La presenza di Petrarca in un personaggio del teatro tragico cinquecentesco n  Vercingetorige Martignone, Tra gravità e piacevolezza: l'uso delle fonti petrarchesche nel Torrismondo del Tasso n Vincenzo Guercio, "Vertù contra furore...": analisi del petrarchismo tragico di Pomponio Torelli n  Indice dei nomi