16. La ratio studiorum

Modelli culturali e pratiche educative
dei Gesuiti in Italia tra Cinque e Seicento

a cura di Gian Paolo Brizzi

1981, 264 pagine, L. 35.000

 

La Ratio studiorum costituisce uno degli strumenti di pių profonda efficacia modellizzante della cultura europea: un codice di lunga durata e di fortissima tenuta egemonica che espande la sua presenza anche al di fuori delle mura dei "collegi" gesuitici. Non ne escono soltanto sacerdoti ottimamente preparati, ma anche una quota rilevante dell’aristocrazia europea, dei quadri dirigenti dell’apparato burocratico: uniformemente educati. In questo volume la Ratio č analizzata nelle sue componenti tecnico-pedagogiche, nei suoi referenti culturali e religiosi, anche d’ordine retorico, scientifico e casistico, sino al momento della sua crisi primosettecentesca.

Indice

Introduzione n Gian-Mario Anselmi, Per un’archeologia della Ratio: dalla "pedagogia" al "governo" n Albano Biondi, La Bibliotheca selecta di Antonio Possevino. Un progetto di egemonia culturale n Andrea Battistini, I manuali di retorica dei Gesuiti n Giancarlo Angelozzi, L’insegnamento dei casi di coscienza nella pratica educativa della Compagnia di Gesų n Gabriele Baroncini, L’insegnamento della filosofia naturale nei collegi italiani dei Gesuiti (1610-1670): un esempio di nuovo aristotelismo n Marina Roggero, La crisi di un modello culturale: i Gesuiti nello stato sabaudo tra Sei e Settecento.