17. LA CORTE E LO SPAZIO: FERRARA ESTENSE
a cura di
Giuseppe Papagno e Amedeo Quondam1982, tre volumi per complessive 1116 pagine, esaurito
Il corpo fisico del territorio degli stati regionali italiani acquista, nel secondo Quattrocento, una piena consapevolezza delle sue articolazioni geografiche, grazie alle nuove tecniche di rilevazione matematica e cartografica che la Corte assume come strumenti del suo sapere e del suo potere.
Questa mutazione antropologica coinvolge non solo una nuova percorribilità materiale dello spazio, ma anche e soprattutto una sua nuova cultura, particolarmente evidenti nelle pratiche della scena e della festa, della rappresentazione e della descrizione. È un nuovo sistema di valori che istituisce la moderna geografia dellimmaginario, la sua topica grammatica.
Questa trasformazione è analizzata sul campione di Ferrara estense: spazio anfibio, tra acque e terre, dinamicamente protagonista della moderna cultura, dei suoi codici comunicativi e rappresentativi, nelle loro autonome e solidalmente integrate forme e tradizioni.
Volume primo
Giuseppe Papagno, Introduzione
I
Il politico
Antoni Maczak, La Cour et lespace du pouvoir entre lItalie de Pô et lEurope de centre-est n Marco Cattini-Marzio A. Romani, Le corti parallele: per una tipologia delle corti padane dal XIII al XV secolo n Adriano Prosperi, Lo spazio della chiesa tridentina. Qualche domanda n Angelo Spaggiari, Rapporti politico-amministrativi fra Corte e periferia negli archivi dello "Stato" estense n Enrica Manenti, Lo spazio amministrativo centrale. Unindagine sulla struttura della Camera Marchionale poi Ducale Estense a Ferrara.
II
Strade e terre
Marco Ugolini, Percorsi di terra, percorsi dacqua e sistema territoriale n Francesca Bocchi, La "Terranova" da campagna a città n Emanuela Guidoboni, Aspetti della campagna estense: famiglie e nobiltà territoriale tra XV e XVI secolo.
III
Descrizioni e immagini
Lucio Gambi, Stato degli studi sulla produzione cartografica presso la corte degli Este n Gabriele Nori, La corte itinerante. Il pellegrinaggio di Nicolò III in Terrasanta n Michel Plaisance, Lo spazio ferrarese nelle due prime commedie dellAriosto n Paul Larivaille, Spazio scenico e spazio cittadino ne La Lena n Rosanna Alhaique Pettinelli, Una descrizione di Ferrara nellAngelica innamorata n Bruno Basile, Spazio geografico e spazio fantastico. "Luniversale fabrica del mondo" di Giovanni Lorenzo Anania postillata da Torquato Tasso
Volume secondo
IV
Scena e festa
Franco Ruffini, Linee rette e intrichi: il Vitruvio di Cesariano e la Ferrara teatrale di Ercole I n Giuliana Ferrari, Il manoscritto Spectacula di Pellegrino Prisciani n Fabrizio Cruciani, Gli attori e lattore a Ferrara: premessa per un catalogo n Andrea Gareffi, Cavallerie ferraresi n Marzia Pieri, La scena pastorale
V
I valori
Charles M. Rosenberg, Courtly decorations and the decorum of interior space n Ranieri Varese, Proposte per Schifanoia n Augusto Gentili, Mito cristiano e storia ferrarese nel Polittico Griffoni n Claudia Cieri Via, Il tempio come "locus iustitiae": la pala Roverella di Cosmè Tura n Vittorio Sgarbi, Ai margini dellofficina n Guido Baldassarri, Ut poesis. Cicli figurativi nei poemi epici e cavallereschi n Albano Biondi, Angelo Decembrio e la cultura del Principe n Luigi Balsamo, La circolazione del libro a Corte n Luisa Avellini, "Pelago" e "porto": la Corte e il cortegiano nellepistolario del Guarini
VI
Limmaginario
Gian Paolo Caprettini, La foresta, leremita e la figlia del re. Personaggi e modelli spaziali n Gennaro Savarese, Lo spazio dell"impostura": il Furioso e la luna n Maristella De Panizza Lorch, "Ma soprattutto la persona umana era cortese": Brandimartes cortesia as expressed thought the heros loci actions in Boiardos Orlando innamorato, book I n Riccardo Bruscagli, Il campo cristiano nella Liberata
Appendice
Giuseppe Papagno-Amedeo Quondam, La corte e lo spazio. Appunti problematici per il seminario
Volume terzo
Illustrazioni n Amedeo Quondam, Lesperienza di un seminario n Indice dei nomi