II. Forme e istituzioni della produzione culturale
a cura di Amedeo Quondam
1978, 316 pagine, L. 40.000
La Corte si pone come assoluto luogo di produzione culturale, nel Cinquecento: chiama a sé quadri intellettuali, attiva servizi, articola funzioni e ruoli. Questo volume avvia la descrizione analitica del rapporto tra le istituzioni culturali preesistenti (Accademia degli Ortolani, Studium) e larrivo del "nuovo Principe", tra le forme specifiche della scrittura cortigiana e quelle della scrittura letteraria contemporanea, nellintreccio-trasformazione di alcuni generi (lirica, favola pastorale), nellaprirsi di emblematiche polemiche (come quella tra il Caro e il Castelvetro), di una domanda diversa di oggetti culturali, anche musicali.
Indice
Amedeo Quondam, Quadro dei problemi: la Corte, la letteratura e laltro n Giulio Ferroni, Il modello cortigiano tra "giudizio" ed "eccesso": lApologia del Caro contro il Castelvetro n Maria Luisa Doglio, Intervento n Bruno Basile, Petrarchismo e manierismo nei lirici parmensi del Cinquecento n Cesare Vasoli, Introduzione ai problemi della cultura filosofica n Alessandra Del Fante, LAccademia degli Ortolani (Rendiconto di una ricerca in corso) n Alessandro DAlessandro, Prime ricerche su Ludovico Domenichi n Riccardo Scrivano, Intervento n Claudia Di Filippo Bareggi, Intervento n Marzio DallAcqua, Le carte Torelli: saggio storico-archivistico n Gabriele Nori, Sulla tradizione testuale di alcune opere di Pomponio Torelli n Claudio Gallico, La musica nel programma di ricerca farnesiano n Carlo Ossola, Varianti del potere. Caronte e Plutone