2. Le corti farnesiane di Parma e Piacenza, 1545-1622

II. Forme e istituzioni della produzione culturale

a cura di Amedeo Quondam

1978, 316 pagine, L. 40.000

 

La Corte si pone come assoluto luogo di produzione culturale, nel Cinquecento: chiama a sé quadri intellettuali, attiva servizi, articola funzioni e ruoli. Questo volume avvia la descrizione analitica del rapporto tra le istituzioni culturali preesistenti (Accademia degli Ortolani, Studium) e l’arrivo del "nuovo Principe", tra le forme specifiche della scrittura cortigiana e quelle della scrittura letteraria contemporanea, nell’intreccio-trasformazione di alcuni generi (lirica, favola pastorale), nell’aprirsi di emblematiche polemiche (come quella tra il Caro e il Castelvetro), di una domanda diversa di oggetti culturali, anche musicali.

Indice

Amedeo Quondam, Quadro dei problemi: la Corte, la letteratura e l’altro n Giulio Ferroni, Il modello cortigiano tra "giudizio" ed "eccesso": l’Apologia del Caro contro il Castelvetro n Maria Luisa Doglio, Intervento n Bruno Basile, Petrarchismo e manierismo nei lirici parmensi del Cinquecento n Cesare Vasoli, Introduzione ai problemi della cultura filosofica n Alessandra Del Fante, L’Accademia degli Ortolani (Rendiconto di una ricerca in corso) n Alessandro D’Alessandro, Prime ricerche su Ludovico Domenichi n Riccardo Scrivano, Intervento n Claudia Di Filippo Bareggi, Intervento n Marzio Dall’Acqua, Le carte Torelli: saggio storico-archivistico n Gabriele Nori, Sulla tradizione testuale di alcune opere di Pomponio Torelli n Claudio Gallico, La musica nel programma di ricerca farnesiano n Carlo Ossola, Varianti del potere. Caronte e Plutone