31. Juan De Valdés
Lo evangelio di San Matteo
a cura di Carlo Ossola, testo critico a cura di Anna Maria Cavallerin
1985, 542 pagine, L. 60.000
La storia di un manoscritto sopravvissuto in unico esemplare alle premure dellInquisizione ed alloblio, traslato in quattro secoli, senza lasciar traccia, da Napoli a Basilea, a Berna, a Torino.
La vicenda di un intellettuale, Juan de Valdés, che con il commento allEvangelio di San Matteo compie, intorno al 1539-40, il percorso esegetico maturato con la traduzione ed il commento ai Salmi ed alle epistole paoline, nel momento in cui si raccolgono intorno a lui od a lui si riferiscono Bernardino Ochino ed il Morone, Reginald Pole ed il futuro cardinale Seripando, ma anche Giulia Gonzaga e Vittoria Colonna e da essa leco di quella lezione arriverà sino a Michelangelo MarcAntonio Flaminio e Pietro Carnesecchi.
Laffermarsi di una formula, il "beneficio di Cristo", che dalla matrice agostiniana sarà sviluppata nel Quincuplex Psalterium di Jacques Lefèvre dÉtaples e poi nei Dictata super Psalterium e nelle Operationes in Psalmos di Lutero, trovando infine in Valdés lamplitudine di emblema stesso dellannuncio di salvezza quale saprà informare il Trattato utilissimo del beneficio di Giesù crocifisso.
Lo sciogliersi di un tormentato iter testuale e storiografico, illustrato da Benedetto Croce come da Delio Cantimori, nel quale si sono delineati i volti e le ombre dell"evangelismo" e del "nicodemismo", il senso e lo spessore della Riforma in Italia, si è intrecciata la storia religiosa del Cinquecento italiano a quella europea, tra Erasmo e Lutero. Tale è il retaggio che si raccoglie nel commento a Matteo, il fascino di un esercizio capace ancora di suggerire il "silenzio Pitagorico" che evade dal tempo, e di "comprendere la perfezione in che siamo compresi".
Indice
Premessa n Introduzione storica n Nota al testo n Nota bibliografica
Lo Evangelio di San Matteo
Indice delle citazioni dalle opere di Valdés n Indice delle citazioni bibliche n Indice dei nomi