38. Giorgio Barberi Squarotti
MACHIAVELLI O LA SCELTA DELLA LETTERATURA
1987, 328 pagine, esaurito
Separare, se non contrapporre, il Machiavelli "politico" dal Machiavelli "letterato" è operazione che appartiene alla storia stessa della sua lunga e complessa "fortuna", sia di politico che di scrittore. Questo libro, invece, ripercorre alcune delle tappe essenziali del curriculum letterario machiavelliano descrivendone analiticamente non soltanto lintreccio profondo con le opere maggiori, e politiche, ma individuando una forma complessiva e genetica di tutto il "sistema" machiavelliano: una forma tragica e al tempo stesso compiutamente letteraria.
"La letteratura resiste dove ogni altra forza o valore è caduto, dove la fortuna ha proclamato il suo dominio che determina alla rovina o alla morte leroe, che pure si è elevato contro la prassi nella scelta, che sola gli è rimasta, di rifiutarsi allaccettazione dellindugio, della prudenza, dellassenza di impegno e di azione. È il messaggio che chiude il Principe e, in qualche modo, consacra la coscienza del Cinquecento italiano: non cè soluzione, per la condizione disperata della prassi, in Italia, che non sia metastorica e metapolitica, cioè che non affondi in quellaltra dimensione alternativa rispetto alla storia e alla politica, che è la letteratura".
Indice
1. Machiavelli in Francia: unesperienza politica n 2. Progetto e prassi: le operette del Machiavelli n 3. Narrazione e sublimazione: le lettere del Machiavelli n 4. Machiavelli e la letteratura in versi n 5. "Il Principe" o il trionfo della letteratura n 6. Il periodo del Machiavelli n 7. Il "sistema" del Machiavelli n 8. La parodia del principato: lo stato ecclesiastico n 9. La mediazione dello scrittore politico n 10. La malignità degli uomini e il fallimento del diavolo n 11. Limitazione politica: i "Discorsi" del Machiavelli n 12. L"Arte della guerra" o lazione impossibile n 13. La "Vita di Castruccio" o la storia come invenzione n 14. Le forme dellorazione n Indice dei nomi