44. Ascanio De Mori

Giuoco piacevole

a cura di Maria Giovanna Sanjust

1988, 224 pagine, L. 35.000

 

Il gioco è un elemento costitutivo della società di Corte: gli stessi dialoghi che danno vita al "libro del Cortegiano" mettono in scena nient’altro che un gioco. A Mantova, sul finire del secolo, sempre in uno spazio cortigiano, ancora un gioco: un gruppo omogeneo si riunisce, e socializza la propria omogeneità culturale e sociale inventando un gioco intelligente, arguto nella sua impostazione retorica, con indovinelli, regole da rispettare, e quanto altro occorre per inscrivere anche questo tempo cortigiano sotto il segno della festa. Il libro del De Mori è un appassionato elogio di questo interno mantovano: della sua civiltà e della sua squisita cortesia.

Indice

Introduzione n Nota al testo

 

Giuoco piacevole

Apparato critico n Indice dei proverbi n Indice dei motti n Indice delle rime