45. Piero Floriani

Il modello ariostesco

La satira classicistica nel Cinquecento

1988, 328 pagine, L. 40.000

 

La tradizione della satira rinascimentale si inscrive tutta sotto il segno di Orazio e del suo grande mediatore Ariosto. Ma se nella cultura del Cinquecento è possibile cogliere sintomi, non risolti o compressi, di altre tradizioni satiriche (quelle che possono rivendicare la paternità di Luciano, di Lucilio, di Giovenale), anche questa stessa linea dominante oraziana-ariostesca si presenta molto frastagliata e complessa.

Il libro ne descrive le soluzioni di stile e ideologiche, la storia interna e le articolazioni, con un recupero originale e intenso di testi ed esperienze sinora marginali al grande affresco della cultura rinascimentale.

Indice

Premessa n 1. La satira nel quadro del classicismo primocinquecentesco n 2. Problematica "morale" e satira prima dell’Ariosto n 3. Il modello ariostesco n 4. le "satire" di Luigi Alamanni n 5. La prima crisi del modello: Bentivoglio e Nelli n 6. Le stampe "satiriche" del 1549: Caccia e Simeoni n 7. Breve epilogo provvisorio n Appendice. La poesia tolta in gioco. Su alcune, recenti interpretazioni berniane n Indice dei nomi