46. Stefano Guazzo e la Civil Conversazione

a cura di Giorgio Patrizi

1990, 408 pagine, L. 50.000

 

Nella Casale gonzaghesca Stefano Guazzo scrive un dialogo sulla civil conversazione che, pubblicato nel 1574, ha una fortuna straordinaria in Italia ma ancora di più in Francia, Inghilterra, Germania.

La Civil conversazione è un testo caratterizzato da un’estrema complessità e produttività. Testo complesso perché il dialogo va letto all’incrocio di diverse tradizioni della codificazione del comportamento, della trattatistica pedagogica e civile, della precettistica sull’organizzazione dell’economia domestica e perché, rispetto a tutto questo, si pone con un’istanza fondamentale: quella della sintesi e dell’omologazione dei diversi filoni nelle forme essenziali di una cultura "media" del quotidiano. Produttivo perché capace di far scaturire una molteplicità di altri testi (commenti, regesti, riscritture, letture deformanti o amplificanti un singolo tema) con una proliferazione che non conoscono altre opere maggiori della nostra cultura.

Indice

Premessa n Giorgio Patrizi, La "Civil conversatione" libro europeo n Emilio Speciale, Il discorso del gentiluomo n Giorgio Patrizi, Una retorica del molteplice: forme di vita e forme del sapere nella "Civil conversatione" n Radiana Nigro, Gli atti di parola nella "Civil conversatione" n Daniela Frigo, "Civil conversatione" e pratica del mondo: le relazioni domestiche n Maria Luisa Doglio, "Idea" e "arte" del dialogo tra Corte e Accademia: i "Dialoghi piacevoli" di Stefano Guazzo n John L. Lievsay, Stefano Guazzo e il Rinascimento inglese. 1575-1675 n Amedeo Quondam, La virtù dipinta. Noterelle (e divagazioni) guazziane intorno a Classicismo e Institutio in Antico regime n Indice dei nomi