5. Francesco Gandolfo

Il dolce tempo

Mistica, ermetismo e sogno nel Cinquecento

prefazione di Eugenio Battisti

1978, 348 pagine con illustrazioni, L. 45.000

 

L’immaginario cinquecentesco costituisce un proprio luogo deputato: il sogno. Utilizzando le definizioni prodotte dal pensiero scientifico e filosofico contemporaneo, artisti e letterati ne ridisegnano continuamente lo spazio concettuale. Il libro ripercorre le vicende di questo intreccio culturale fondamentale per l’analisi e la comprensione del fantastico nella dimensione rappresentativa cinquecentesca, nelle sue stesse articolazioni: tra mistica ed ermetismo, tra psicologia e razionalismo, tra orfismo e platonismo, tra magia e mitologia. Questo esteso e profondo universo figurativo popolato di sogni trova in questo libro la sua mappa: un contributo essenziale per la costituzione di una pił generale antropologia cinquecentesca.

Indice

Eugenio Battisti, Prefazione n Premessa n 1. Virtus e Voluptas: antitesi e sublimazione nella dimensione onirica n 2. Mistica, ermetismo e sogno in una figura allegorica: Endimione n 3. Il "Sogno" di Marcantonio: psicologia e razionalismo nel primo Cinquecento n 4. Sogno, orfismo e motivazioni riformistiche nell’opera di Michelangelo n 5. Hymnus in Auroram: la nascita della luce come reintegrazione in antitesi al tempo del sogno n 6. Il sogno tra platonismo e controriforma nella decorazione del Palazzo Farnese a Caprarola n 7. "I sogni degli uomini": averroismo e astrologia in un dipinto del Tintoretto n 8. Magia, mitologia e sogno nella Firenze di Francesco I n Elenco delle illustrazioni n Indice dei nomi.