50. Daniela Frigo
Principe, ambasciatori e "Jus gentium"
Lamministrazione della politica estera
nel Piemonte del Settecento1991, 308 pagine, L. 40.000
Gli scenari della politica internazionale dellAntico regime sono attraversati da sottili trame diplomatiche, tanto diverse per codici e modalità desercizio da quelle del nostro mondo contemporaneo: la figura dellambasciatore ne è il discreto regista.
La diplomazia svolge certamente una funzione "ordinatrice" nelle relazioni tra gli stati, dopo che per secoli erano state interpretate (sulla scorta del pensiero di Hobbes) come pertinenti alla sfera del disordine e della forza, a una sorta di insuperabile "stato di natura". Questo libro assume come campo dosservazione e analisi il Piemonte del Settecento e la sua politica estera: ne emergono elementi di grande rilievo storiografico, per quanto concerne in particolare la dinamica dei rapporti tra Principe e nobiltà. La funzione della nobiltà di corte nella gestione della politica estera e nellattività diplomatica è insostituibile e conta più di ogni formazione di apparati burocratici: una nobiltà diplomatica, con i suoi codici culturali di onore, dignità, decoro.
Indice
Introduzione n 1. Titolo regio e amministrazione pubblica: le riforme istituzionali n 2. La segreteria degli esteri nel Settecento n 3. Gli ambasciatori sabaudi: nobiltà e "regio servizio" n 4. Ambasciatori, inviati, segretari: funzioni e caratteri della rappresentanza n 5. Gli ambasciatori sabaudi fra corte e "jus gentium": modelli politici e dottrina giuridica n 6. Un "codice" politico dantico regime: il cerimoniale diplomatico.