51. Antonio Stäuble

Parlar per lettera

Il pedante nella commedia del Cinquecento e altri saggi sul teatro rinascimentale

1991, 240 pagine, L. 35.000

 

Tra le figure del comico rinascimentale il pedante ha una solida e continua presenza: quasi un luogo comune nel gioco delle parti e dei personaggi, con effetti caricaturali di grande efficacia. Questo libro ne ricostruisce la storia e ne riporta minutamente tutte le caratteristiche: personaggio senza antenati nel mondo della commedia classica, il pedante è la maschera stravolta del letterato umanista, di cui mette in berlina manie e tic, ma di cui di fatto riconosce la presenza diffusa anche come figura sociale. L’effetto comico si realizza soprattutto sul piano del linguaggio: il pedante è tale proprio per come parla. Pertanto su questo aspetto caratterizzante, in senso teatrale e comico, si concentra l’analisi di Stäuble, che esplora la forma e l’economia della comunicazione pedantesca, fitta di latinismi, ibridismi, locuzioni ricercate e arcaiche, parole composte, ridondanze, diminutivi, eccetera. Un museo dei possibili orrori linguistici.

Indice

Premessa n 1. "Parlar per lettera": il pedante nella commedia del Cinquecento n 2. A proposito di due edizioni critiche: "i cantici di Fidenzio" di C. Scroffa e "stravaganze d’amore" di C. Castelletti n 3. La commedia umanistica: situazione della ricerca e aggiornamento bibliografico n 4. Dicacitas, cauillatio, mimorum obscenitas: osservazioni sul comico in alcune commedie umanistiche n 5. Risonanze europee della commedia umanistica del Quattrocento n 6. L’idea di tragedia nell’umanesimo (con una bibliografia sulla tragedia umanistica) n Indice dei nomi.