58. Carlo Sigonio
Del Dialogo
a cura di Franco Pignatti
prefazione di Giorgio Patrizi1993, 324 pagine, L. 50.000
In un ipotetico ma non indispensabile censimento dei generi letterari rinascimentali il dialogo risulterebbe con ogni probabilità al primo posto per consistenza numerica. Se si aggiungessero generi limitrofi, quali lepistola e lorazione, il primato si consoliderebbe in misura cospicua. Basterebbe questa considerazione per proporre il dialogo come oggetto specifico di indagine nellambito degli studi quattro-cinquecenteschi. Se a ciò si aggiunge che il dialogo è per tradizione lo spazio letterario destinato ad elaborare ideologie, comportamenti, estetiche, cioè i valori portanti di una cultura, uno studio mirato sulla letteratura dialogica si configura come preliminare, se non addirittura in alcuni casi essenziale, nel campo degli studi rinascimentali, qualunque sia la disciplina oggetto di indagine.
Il De dialogo liber di Carlo Sigonio, ora per la prima volta edito criticamente, con traduzione e corredo di note, rappresenta il frutto maturo e consapevole della sintesi che nel XVI secolo si attua tra le istanze dellumanesimo scientifico e le prospettive dischiuse dalla dottrina aristotelica, autentico motore, questa, del classicismo letterario cinquecentesco. Con la limpidezza propria dellessai filologico, il trattatello sigoniano delinea i connotati e gli spazi in cui il genere dialogico si iscrive, e pertanto, lungi dallaridità di unoperazione meramente ricostruita, si offre ai lettori ed autori contemporanei con la vitalità di un modello concretamente praticabile, così come per noi moderni rappresenta un prezioso punto di riferimento per comprendere ragioni e dinamiche della produzione dialogica rinascimentale.
Indice
Prefazione n Premessa n Introduzione n Storia della traduzione e ricostruzione del testo n De dialogo liber (testo latino, traduzione, note) n Prefazione delledizione 1562 n Bibliografia degli autori classici n Indice dei nomi e delle opere citate