60. Il libro a corte

a cura di Amedeo Quondam

1994, 496 pagine, L. 65.000

 

Lo spazio della Corte si popola di libri: per divertirsi, per pregare, per l’amministrazione della casa (e dello "stato"): libri comuni e libri straordinari, copie di libri per tanti e pezzi unici, di dedica, appositamente allestiti per il Principe; libri in latino e libri in volgare, libri manoscritti e libri a stampa; libri da leggere e libri da guardare, con stupefatta ammirazione del decoro spesso sublime delle immagini miniate.

Attraverso il libro è possibile descrivere un processo di straordinario rilievo culturale e istituzionale. Nello spazio della corte nasce un luogo dedicato al libro, e diventa subito importante: studiolo o biblioteca, per gloria o per cultura, per pubblica esibizione di fasto e di potenza o per solitaria introspezione personale. Un processo certamente straordinario, in grado di connotare con forza le dinamiche culturali della società europea della prima età moderna: un processo tutto da descrivere e da investigare con ricognizioni accurate, andando oltre l’immediata e topica identificazione del libro di Corte con il libro di lusso.

Il libro a Corte è invece sotto il segno della pluralità e della differenza: di tipologie materiali, di lingue, di generi, eccetera. I saggi qui raccolti producono una serie di ricognizioni, in questo senso localizzate a Roma, Ferrara, Napoli, Genova, Venezia, Torino, Parigi, eccetera.

Indice

Amedeo Quondam, Le biblioteche della Corte estense n Giuseppe Lombardi, "Son qui più libri che ’n tucto passato". Aspetti del libro a Corte nella Roma del Quattrocento n Paola Farenga, Il sistema delle dediche nella prima editoria romana del Quattrocento n Anna Giulia Cavagna, Libri in Lombardia e alla Corte sforzesca tra Quattro e Cinquecento n Luisa Avellini, Sul tema della committenza tipografica a Bologna nel Quattrocento: il tessuto da indagare n Paola Vecchi Galli, La stampa a Bologna nel Rinascimento fra Corte, Università e città. Rassegna del libro di rime n Concetta Bianca, Alla Corte di Napoli: Alfonso, libri e umanisti n Paolo Messina, Libri alla Corte dei Savoia tra Medioevo ed età moderna n Piccarda Quilici, Legature di corte italiane n Martin Lowry, Cristoforo Valdarfer tra i politici veneziani e cortigiani estensi n Lorenzo Baldacchini, Il mercato e la Corte: Paolo Manuzio e la stamperia del popolo romano n Nicola Longo, Gli ultimi libri della corte di Urbino n Alberto Petrucciani, Atteggiamenti di Corte in una repubblica aristocratica: il caso Durazzo n Angela Nuovo, La fondazione delle biblioteche teresiane in Lombardia: contributo ad una storia dei cataloghi n Annie Charon, Regards sur le livre à la Cour de Henri II n Maria Luisa Lopez Vidriero, Les chroniques imprimées: livre de cour dans l’Espagne du XVIème siècle n Françoise Bléchet, Le livre du sacre de Louis XV n Indice dei nomi