62. Marcello Fantoni

La corte del Granduca

Forma e simboli del potere mediceo fra Cinque e Seicento

1994, 276 pagine, L. 40.000

 

Eleggendo a campo di indagine la corte medicea dei secoli XVI e XVII, questo libro si pone il problema di definire le forme e le tecniche peculiari del potere principesco.

Gli spazi e gli arredi palatini, l’etichetta del dono, la semantica dell’abito, le reti clientelari, il linguaggio figurativo oppure gli attributi sacri, costituiscono espressione di un "modo di essere" nel quale si sostanziano codici e comportamenti intimamente politici.

È nella corte che si esprime la pluralità di dimensioni dell’auctoritas granducale secondo registri peculiari di un ben determinato stadio dell’evoluzione statale, o – forse – di un cosmo altro da quello statale. La corte assurge cioè a luogo per eccellenza di esercizio di potere (e non della sua mera rappresentazione) attraverso procedure specifiche di quel dato sistema sociale e culturale.

L’esito della ricerca evidenzia l’inadeguatezza del cliché ideologico della modernità, poiché quello mediceo risulta essere solo in parte un regime che funziona secondo tali parametri. Al di là dell’ormai acclarata commistione fra corte e burocrazia, emergono modi inusitati di governo e peculiari registri simbolico-rituali, dietro ai quali si celano ragioni costitutive di una sovranità non riducibile alle sole istituzioni. Dati, questi, che ribadiscono la necessità affrontare l’analisi del potere nell’ancien régime al di fuori delle attuali categorie concettuali.

Indice

Introduzione n 1. Il principe e la sua corte n 2. Spazi e simboli di potere n 3. Etichetta e società di corte n 4. Ritualità, religione e potere n Bibliografia n Indice dei nomi e dei luoghi n Indice delle illustrazioni