76. I Farnese

Corti, guerra e nobiltà in antico regime

a cura di Antonella Bilotto, Piero Del Negro e Cesare Mozzarelli

1997, 640 pagine, L. 95.000

 

La guerra era una dimensione ordinaria nella società di Antico regime, il soldato un mestiere comune, il valore guerriero metafora abituale dell’eccellenza, il principe un capitalo e la "principale e vera profession del cortegiano ... quella dell’arme", come scriveva Baldassarre Castiglione. Insomma, principi, corti, guerre, uomini e territori, si implicavano necessariamente.

Nella Piacenza di Antico regime, caposaldo militare del ducato farnesiano, tutto ciò è particolarmente evidente. Dall’assetto urbano alla vocazione della sua nobiltà, dalle ragioni della sua importanza dovuta anche a questioni strategiche, al rapporto con i duchi. E nella dinastia farnesiana pure, l’intreccio fra guerra e autorità è ben evidente. Anche i Farnese, simili in ciò a più piccoli signori nuovi dell’area padana, legittimano, consolidano e poi confermano il proprio ruolo di principi anche, e talvolta soprattutto, attraverso il servizio in armi, da cortigiani eccellenti, all’Imperatore prima, a Re di Spagna poi, o trovano da cadetti nel far ciò un riconoscimento della propria condizione aristocratica.

Indice

Gian Carlo Mazzocchi, Presentazione n Cesare Mozzarelli, Premessa.

Parte Prima

Corte, guerra e dinastia

Giovanni Tocci, n La dimensione militare nei ducati padani in età moderna: il caso dei Farnese n Carlo Emanuele Manfredi, La nobiltà piacentina alla corte farnesiana n Gustavo di Grupello, La nobiltà piacentina e la funzione militare n Gian Luca Podestà, I Farnese e il mestiere di principe (1545-1611) n José Martínez Millán, Alessandro Farnese, la corte di Madrid e la monarchia cattolica n Bernardo J. García, Ranuccio I Farnesio y la gloria del principe n Robert A. Stradling, The heritage of Farnese and spanish strategy in the Netherlands (1583-1633) n Bart De Groof, Una questione di priorità: spagnoli, italiani e fiamminghi alla morte di Alessandro Farnese

Parte Seconda

Guerra e cultura aristocratica

Raoul Antonelli, Giostre, tornei e accademie: formazione e rappresentazione del valore cavalleresco n Marcello Fantoni, Immagine del "capitano" e cultura militare nell’Italia del Cinque-Seicento n Piero Del Negro, Tra Italia ed Europa: la guerra nello specchio della lingua n Giuseppe Bertini, I Farnese e il Toson d’oro: l’ideale cavalleresco dei duchi di Parma n Antonio G.G. Merendoni, L’arte cavalleresca e il duello pubblico nel ducato dei Farnese, 1537-1731 n Mario Infelise, La guerra, le nuove e i curiosi. I giornali militari negli anni della Lega contro il turco

Parte Terza

L’Italia e il "mercato" della guerra tra Cinquecento e Seicento

Pierpaolo Merlin, Mercenari d’onore: un Savoia alle guerre di Carlo V (1545-1559) n Gianvittorio Signorotto, Guerre spagnole, ufficiali lombardi n Luciano Pezzolo, Nobiltà militare e potere nello stato veneziano fra Cinque e Seicento n Giampiero Brunelli, "Soldati della scuola vecchia di Fiandra". Nobiltà ed esercizio delle armi nello stato della Chiesa fra Cinque e Seicento n Angelantonio Spagnoletti, L’aristocrazia napoletana nelle guerre del primo Seicento: tra pratica delle armi e integrazione dinastica

Parte Quarta

Piacenza, i Farnese, lo stato

Ferdinando Arisi, "Fasti farnesiani" e fasti nobiliari: i cicli di Giovanni Evangelista Draghi in Palazzo Farnese e in Palazzo Malvicini Fogliani, a Piacenza n Stefano Pronti, Produzione e diffusione delle armi nello stato di Piacenza in età farnesiana: indicazioni per ricerche n Paolo Pinti, Le armi dei Farnese n David Parrott, The role of fortifications in the defence of states: the Farnese and the security of Parma and Piacenza n Marco Boscarelli, Appunti sulle istituzioni e le campagne militari dei ducati di Parma e di Piacenza in epoca farnesiana n Antonella Bilotto, Novara, gli Asburgo, i Farnese. Strategie politiche alla periferia di uno stato n Indice dei nomi