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I FarneseCorti, guerra e nobiltà in antico regime
a cura di Antonella Bilotto, Piero Del Negro e Cesare Mozzarelli
1997, 640 pagine, L. 95.000
La guerra era una dimensione ordinaria nella società di Antico regime, il soldato un mestiere comune, il valore guerriero metafora abituale delleccellenza, il principe un capitalo e la "principale e vera profession del cortegiano ... quella dellarme", come scriveva Baldassarre Castiglione. Insomma, principi, corti, guerre, uomini e territori, si implicavano necessariamente.
Nella Piacenza di Antico regime, caposaldo militare del ducato farnesiano, tutto ciò è particolarmente evidente. Dallassetto urbano alla vocazione della sua nobiltà, dalle ragioni della sua importanza dovuta anche a questioni strategiche, al rapporto con i duchi. E nella dinastia farnesiana pure, lintreccio fra guerra e autorità è ben evidente. Anche i Farnese, simili in ciò a più piccoli signori nuovi dellarea padana, legittimano, consolidano e poi confermano il proprio ruolo di principi anche, e talvolta soprattutto, attraverso il servizio in armi, da cortigiani eccellenti, allImperatore prima, a Re di Spagna poi, o trovano da cadetti nel far ciò un riconoscimento della propria condizione aristocratica.
Indice
Gian Carlo Mazzocchi, Presentazione n Cesare Mozzarelli, Premessa.
Parte Prima
Corte, guerra e dinastia
Giovanni Tocci, n La dimensione militare nei ducati padani in età moderna: il caso dei Farnese n Carlo Emanuele Manfredi, La nobiltà piacentina alla corte farnesiana n Gustavo di Grupello, La nobiltà piacentina e la funzione militare n Gian Luca Podestà, I Farnese e il mestiere di principe (1545-1611) n José Martínez Millán, Alessandro Farnese, la corte di Madrid e la monarchia cattolica n Bernardo J. García, Ranuccio I Farnesio y la gloria del principe n Robert A. Stradling, The heritage of Farnese and spanish strategy in the Netherlands (1583-1633) n Bart De Groof, Una questione di priorità: spagnoli, italiani e fiamminghi alla morte di Alessandro Farnese
Parte Seconda
Guerra e cultura aristocratica
Raoul Antonelli, Giostre, tornei e accademie: formazione e rappresentazione del valore cavalleresco n Marcello Fantoni, Immagine del "capitano" e cultura militare nellItalia del Cinque-Seicento n Piero Del Negro, Tra Italia ed Europa: la guerra nello specchio della lingua n Giuseppe Bertini, I Farnese e il Toson doro: lideale cavalleresco dei duchi di Parma n Antonio G.G. Merendoni, Larte cavalleresca e il duello pubblico nel ducato dei Farnese, 1537-1731 n Mario Infelise, La guerra, le nuove e i curiosi. I giornali militari negli anni della Lega contro il turco
Parte Terza
LItalia e il "mercato" della guerra tra Cinquecento e Seicento
Pierpaolo Merlin, Mercenari donore: un Savoia alle guerre di Carlo V (1545-1559) n Gianvittorio Signorotto, Guerre spagnole, ufficiali lombardi n Luciano Pezzolo, Nobiltà militare e potere nello stato veneziano fra Cinque e Seicento n Giampiero Brunelli, "Soldati della scuola vecchia di Fiandra". Nobiltà ed esercizio delle armi nello stato della Chiesa fra Cinque e Seicento n Angelantonio Spagnoletti, Laristocrazia napoletana nelle guerre del primo Seicento: tra pratica delle armi e integrazione dinastica
Parte Quarta
Piacenza, i Farnese, lo stato
Ferdinando Arisi, "Fasti farnesiani" e fasti nobiliari: i cicli di Giovanni Evangelista Draghi in Palazzo Farnese e in Palazzo Malvicini Fogliani, a Piacenza n Stefano Pronti, Produzione e diffusione delle armi nello stato di Piacenza in età farnesiana: indicazioni per ricerche n Paolo Pinti, Le armi dei Farnese n David Parrott, The role of fortifications in the defence of states: the Farnese and the security of Parma and Piacenza n Marco Boscarelli, Appunti sulle istituzioni e le campagne militari dei ducati di Parma e di Piacenza in epoca farnesiana n Antonella Bilotto, Novara, gli Asburgo, i Farnese. Strategie politiche alla periferia di uno stato n Indice dei nomi