79. Paolo Trovato

L’ordine dei tipografi

Lettori, stampatori, correttori
tra Quattro e Cinquecento

1998, 230 pagine con illustrazioni, L. 40.000

 

A fine Quattrocento le figure professionali coinvolte nella grande novità della stampa – prototipografi, editori, illustratori, fonditori di carattere e via dicendo – hanno mirato subito, per errore prospettico o per strategia di mercato, a confondere i loro prodotti con filoni particolarmente curati (e costosi) della produzione manoscritta del tempo. E tuttavia chi si trovi a confrontare manoscritti e libri a stampa quattro-cinquecenteschi di una stessa opera è portato a distinguere tra il sottoinsieme dei manoscritti, unica asimmetrici e a volte francamente disordinati, e quello delle stampe, prodotte in serie e tanto più regolari da molteplici punti di vista (giustificazione, separazione delle parole, regolarizzazione delle maiuscole e dell’interpunzione, riduzione delle varianti grafiche e fono-morfologiche ecc.). Da varie angolazioni, questo libro cerca di studiare appunto l’ordine dei tipografi, le sue peculiarità e le sue conseguenze (la "preparazione" dei manoscritti per la tipografia; la diffusione nelle case tipografiche e nelle edizioni cinquecentesche dei segni di interpunzione, prima riservati a pochi dotti; le variazioni regionali del mercato librario italiano; i rapporti tra stampa e fissazione dell’italiano letterario; i cambiamenti nel rapporto tra latino e volgare, vale a dire nel numero e nella composizione sociale dei lettori).

Indice

Premessa n 1. Dalla parte dei lettori n 2. Sondaggi sulla circolazione del libro n 3. La stampa e la fissazione dell’italiano n 4. L’ordine dei tipografi n Indici. Indice dei manoscritti e dei postillati. Indice delle illustrazioni. Indice dei nomi e delle opere