82. Diane H. Bodart

Tiziano e Federico II Gonzaga

Storia di un rapporto di committenza

1998, 450 pagine con illustrazioni, L. 65.000

 

Nell’arco di venti anni (1519-1540) Tiziano dipinse circa quaranta quadri per il duca di Mantova Federico II Gonzaga. Un numero cospicuo di queste opere fu donato, con un chiaro intento diplomatico, a Carlo V o a eminenti personaggi della sua corte tra il 1529 e il 1536. Erano anni di grandi intrighi matrimoniali per il Gonzaga, che cercava ad ogni costo di ottenere il possesso del Monferrato, mentre per Tiziano si delineava l'occasione di affermarsi a un livello internazionale come ritrattista imperiale.

Attraverso un sostanzioso corpus documentario e una minuziosa ricostruzione del rapporto di committenza, il libro evidenzia i giochi d’interesse, del duca ma anche dell’artista, che si celano dietro alla realizzazione di dipinti celebri o ormai dimenticati.

Indice

Introduzione n 1. 1519-1528. Nascita di un rapporto di committenza n 2. 1529-1536. Le committenze diplomatiche n 3. 1537-1540. Un ciclo di destinazione mantovana n Conclusioni n Appendice I - Documenti n Appendice II - Giulio Romano e i disegni della Vita di Virgilio per il vicecancelliere Mai n Appendice III - Due esempi di "doni familiari": i ritratti dei principini Gonzaga di Ippolito Costa per Anne d'Alençon e un Cristo per Eleonora Gonzaga (1537-1538) n Appendice IV - Elenco cronologico delle presenza documentate di Tiziano a Mantova negli anni del dominio di Federico Gonzaga n Bibliografia n Indice dei nomi n Indice dei luoghi.