91. Stefano Carrai

I precetti di Parnaso

Metrica e generi poetici nel Rinascimento italiano

1999, 220 pagine, L. 38.000

 

Fra Quattrocento e Cinquecento si verificò una vera e propria riorganizzazione del repertorio dei generi e dei metri cui il poeta poteva accedere. Del patrimonio ereditato dal Medioevo si selezionarono quelli che ancora avevano vitalità, soprattutto quelli lirici, veicolati dal canzoniere petrarchesco, mentre altri si recuperarono dalla tradizione antica, sia nella lingua di Roma sia trasponendoli in volgare. Gli studi qui raccolti sono accomunati dalla forte, sebbene non esclusiva, attenzione prestata alla specificità del testo poetico sotto il profilo, appunto, del genere o del metro o di entrambi, lungo un arco cronologico non a caso aperto dal primo e maggiore rinnovatore del canone poetico rinascimentale – vale a dire Leon Battista Alberti – e chiuso dall’estremo utente, il giovane Marino, ormai proiettato verso l’irrigidimento del secentismo. Il volume intende illustrare così le profonde trasformazioni in atto nell’arte poetica del Rinascimento attraverso la specola di alcuni casi particolari che coinvolgono generi di ascendenza medievale (come la tenzone o certe rime per musica ovvero il canzoniere stesso) oppure classica (come la bucolica) o anche legati alla società del tempo (come la favola teatrale).

Indice

Premessa

Lirica cortigiana

1. Un esperimento metrico quattrocentesco (la terzina lirica) e una poesia dell’Alberti n 2. Una corrispondenza di sonetti: Felice Feliciano e Giovanni Testa Cillenio n 3. Configurazione metrica dei madrigali boiardeschi

Poesia dell’intrattenimento

4. Ballata di primavera (Ben venga Maggio) n 5. Implicazioni cortigiane nella favola teatrale: il caso dell’Orfeo n 6. Momenti e problemi del canto carnascialesco fiorentino

Poesia pastorale

7. Alle origini della bucolica rinascimentale: Lorenzo e l’umanesimo dei fratelli Pulci n 8. Boiardo dai Pastoralia alle Pastorale n 9. Nicolò d’Arco personaggio di un’egloga ariostesca

Esperienze del classicismo

10. Machiavelli e la tradizione dell’epitaffio satirico n 11. Classicismo latino e volgare nelle rime del Minturno n 12. Un esordio del canzoniere: Minturno, Marino e un modulo oraziano

Appendice

Inserti elegiaci nella Sylva in scabiem di Poliziano n Indice analitico